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Ricostruiamo la storia della verbalizzazione dall'introduzione nel codice di procedura penale fino ai giorni d'oggi. Se hai materiale che può arricchire la storia della resocontazione italiana puoi inviarlo per email a questo indirizzo pensoadaltavoce@gmail.com

La gara nazionale e a lotti è stato un fallimento, quindi...

Verbalizzatori [trascrittori e stenotipisti] e Fonici - Censimento - DIVENTA FAN - ISCRIVITI

07 novembre 2009

Senza parole

5 INTERVENTI: SCRIVI IL TUO PENSIERO
ANONIMO (NATURALMENTE)
Le parole stanno a zero non vedo come si possa ancora perdere tempo cercando di cambiare cose che non cambieranno, e tutti lo sanno è una battaglia(finta) PERSA!Sembra solo un impuntarsi per farsi notare avere dignità il continuare a chiedere adesioni, voti, ma per favore siete i primi a non avere dignità lavorativa e cosa volete adesso un riconoscimento? Perchè che avete fatto? Non siete neanche capaci di farvi pagare!Avete quello che meritate

ANONIMO (NATURALMENTE)
Perseo sei una continua conferma, lo smidollato sei tu non di certo chi ti dice la verità e tu sai che quello che scrivono è solo la verità, la tua è solo mania di protagonismo, non farai mai niente per cambiare le cose perchè sono situazioni nelle quali tu non conti niente e te lo confermano ogni giorni gli iscritti al tuo forum si divertono a leggere ma niente di più, il cane a Cosenza quello che fa pensa.

TUTTO CIO' E' COME LO SCHIAFFO DEL SOLDATO!!!!!

03 novembre 2009

Italiano e dialetti

9 INTERVENTI: SCRIVI IL TUO PENSIERO
FINO AL 15 NOBEMBRE 2006

20 regioni, tante lingue e dialetti, tante realtà locali a trascrivere i verbali di udienza.

DOPO IL 16 NOVEMBRE 2006

20 regioni, tante lingue e dialetti, DUE realtà nazionale a trascrivere i verbali di udienza.

I RISULTATI SONO ALLA VISTA DI TUTTI E SI TOCCANO CON MANO GIORNALMENTE:



In sintesi ecco come è formata la nostra nazione



L'art. 6 della Costituzione stabilisce che:"la Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche". In attuazione di tale disposizione il Parlamento italiano ha riconosciuto ufficialmente - con la legge n. 482 (1999) - altre 12 lingue: friulano, ladino, tedesco, sloveno, occitano, francese, francoprovenzale, albanese, greco, sardo, catalano e croato,


Lingue e Dialetti
Qui di seguito viene riportato l’elenco delle numerose lingue e dialetti autoctoni italiani suddividendoli tra lingue romanze (incluse le alloglotte) parlate nell’Italia settentrionale, centrale, meridionale e Sardegna, e le lingue non romanze.

Lingue e dialetti romanzi dell'Italia settentrionale

Si tratta, ad eccezione dell'istrioto, di lingue romanze occidentali, come le lingue parlate in Francia e nella penisola iberica.
lingue retoromanze:
lingua ladina (provincia di Trento, provincia di Bolzano, provincia di Belluno)
Lingua friulana (Friuli: Udine, Pordenone, Gorizia, Mandamento di Portogruaro)
Gallo-italici:
piemontese (Torino, Asti, Cuneo, Alessandria, Vercelli, Biella)
lombardo orientale o orobico (Bergamo, Brescia, Crema, Mantova)
lombardo occidentale o insubre (Insubria) (Milano, Monza, Varese, Como, Lecco, Sondrio, Lodi, Novara, Verbania, Canton Ticino, Grigioni italiano)
genovese o ligure (Genova, La Spezia, Savona, Imperia, Carloforte, Appennino Alessandrino, Appennino Piacentino, territori delle Quattro Province)
dialetto carrarese (Massa-Carrara)
emiliano (Pavia, Oltrepò Pavese, Piacenza, Cremona, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Bologna, Lunigiana,Massa-Carrara)
romagnolo (Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini, Pesaro, Urbino, Repubblica di San Marino)
veneto (Venezia, Treviso, Padova, Vicenza, Verona, Belluno, Rovigo, Trento, Trieste e Venezia Giulia)
istrioto
lingua occitana
lingua franco-provenzale

Lingue e dialetti romanzi dell'Italia centrale
Dialetti toscani:
toscano (Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Siena)
romanesco contemporaneo (Roma, Latina)
Dialetti mediani:
romanesco classico (Roma, Viterbo)
ciociaro (Frosinone)
umbro
marchigiano (centrale: anconetano, fabrianese, maceratese, fermano, camerte)
sabino (L'Aquila, Rieti)

Lingue e dialetti romanzi dell'Italia meridionale
Dialetti meridionali (o alto-meridionali; questo diasistema è riconosciuto come lingua napoletana dall'UNESCO.):
dialetti abruzzesi (Ascoli Piceno, Teramo, Pescara, Chieti)
dialetti molisani (provincia di Campobasso)
dialetti campani (Campania e Basso Lazio)
dialetti lucani (Basilicata)
dialetti pugliesi centro-settentrionali (Bari, Foggia, Barletta-Andria-Trani)
dialetti calabresi settentrionali (Cosenza)


isole linguistiche di dialetti gallo-siculi.
Lingue e dialetti romanzi della Sardegna
Sardo:
Dialetti della variante logudorese
Dialetti della variante nuorese
Dialetti della variante arborense
Dialetti della variante campidanese
Dialetti toscani e sardo-còrsi:
Lingua sassarese
Còrso
Lingua gallurese
Catalano
Dialetto algherese
Ligure:
Dialetto tabarchino

Idiomi non romanzi

Idiomi slavi
In Friuli-Venezia Giulia esiste una comunità che parla lo sloveno in tutta la fascia confinaria delle province di Trieste, Gorizia e Udine. Sempre in provincia di Udine esiste la comunità slovena nella Val di Resia, che parla una variante dialettale della lingua slovena.
In Molise in alcuni centri esistono ancora comunità parlanti il croato (slavisano). I croati molisani arrivarono in Italia tra il XV-XVI secolo per sfuggire all'avanzata ottomana nei Balcani e si stanziarono nei paesi di Acquaviva Collecroce (Kruč), San Felice del Molise (Sti Filić) e Montemitro (Mundimitar) nell'attuale provincia di Campobasso. Attualmente la lingua viene parlata da poco più di duemila persone, che usano il "na-našu", antico dialetto slavo originario dell'entroterra dalmata. I croati molisani venivano e vengono chiamati gli Schiavuni, nome che è rimasto anche nella toponomastica del territorio.

Idiomi germanici
La comunità tedesca più numerosa si trova in Trentino-Alto Adige. A parte alcuni comuni della provincia autonoma di Trento (Luserna - località cimbra, vedi oltre - e la Val Fersina, dove invece sono stanziati i "Mòcheni"), la maggior parte dei germanofoni si trova nella Provincia autonoma di Bolzano.
Comunità germanofone si trovano anche in Friuli-Venezia Giulia a Sauris (Zahre), a Timau (Tischlbong) e in Val Canale (Kanaltal), in Veneto a Sappada (Plodn) e soprattutto dove sono stanziati i Cimbri (niente a che vedere con l'omonima tribù germanica sconfitta da Gaio Mario nel 101 a.C.) nel territorio dei Sette comuni vicentini (Asiago (Sleghe), Roana (Robaan), Rotzo (Rotz), Gallio (Ghèl), Enego (Ghenebe), Foza (Vüsche), Lusiana (Lusaan) e Conco (Kunken)) e dei Tredici comuni veronesi ((Velo Veronese (Vellje-Feld), Roverè Veronese (Roveràit), Erbezzo (gen Wiese)Selva di Progno (Prugne and Ljetzan), Bosco Chiesanuova (Nuagankirchen), Badia Calavena (Kalwein, Kam'Abato), Cerro Veronese (Silva Hermanorum), San Mauro di Saline (San Moritz), Azzarino, San Bortolo, Val di Porro (Porrental), Tavernole, Camposilvano (Kampsilvan)).
Tutte le parlate tedesche dell'Italia nord-orientale appena citate appartengono al gruppo bavarese meridionale.
Ad un altro gruppo dialettale tedesco (quello alemanno), appartengono invece le parlate "walser", presenti in alcuni comuni del Piemonte e della Valle d'Aosta ed imparentate con quelle del vicino cantone svizzero Vallese.

Idiomi greci
In molti centri dell'Italia centro-meridionale esistono isole linguistiche dove si parla il greco. In particolare sono presenti comunità grecofone in Salento ed in Calabria.

Idiomi albanesi
L'albanese (o più precisamente il tosco) è parlato in diverse decine di comuni sparsi in Italia centro-meridionale.


Vista la complessità geografica si è pensato (Geniali pero!) di affidare prima ad un unico soggetto e oggi a due, che (COMPLIMENTI!) riuniscono tutte le lingue e i dialetti, considerato che dispongono di personale poliglotta! Io trovo difficoltà a trascrivere il dialetto a 100 chilometri da casa mia...

23 ottobre 2009

C'è silenzio in giro...

1 INTERVENTI: SCRIVI IL TUO PENSIERO
Dicevo qualche tempo fa che siamo ciclici. Adesso abbiamo ricevuto la zolletta, il bocconcino. Lo stomaco non fa più gli strani rumori tipici del digiuno, il cervello ha ripreso ossigeno.
Siamo ciclici...
Ma arriva Natale, e si spera in quei quattro spiccioli, giusto per comprare un paio di guantini (quelli con i buchi alle dita) una sciarpa e un cappellino. L'inverno è lungo, l'inverno e freddo.
Mi piacerebbe scrivervi che ci stiamo svegliando dal letargo tutti, che i tre anni trascorsi sono solo frutto di un sogno-incubo collettivo, che al risveglio ci ritroviamo tutti UNITI seduti ad un tavolo lunghissimo, tutti con pari dignità: imprenditori (QUELLI ONESTI), stenotipisti (QUELLI VERI), trascrittori e fonici (QUELLI VERI) che discutono con funzionari del Ministero [QUELLI COMPETENTI(?)] tutti a parlare di FUTURO MIGLIORE, DI PROFESSIONALITA'...
Io spero sempre di svegliarmi così, ogni giorno. SONO E CONTINUO AD ESSERE UN PAZZO IDEALISTA...  E forse non sono l'unico.

Se lo sei anche tu Condividi (si leggerebbe in Facebook!)
COLLEGHI TUTTI Buon lavoro! Questo è il tempo ciclico del silenzio, il periodo in cui si dice "Questo spuntino per il momento ha attenuato la fame!".
Speriamo bene!

15 ottobre 2009

Il condizionale, il congiuntivo e l'indicativo

1 INTERVENTI: SCRIVI IL TUO PENSIERO
Io potrei fare...
Però se potessimo...
Io non lo faccio!!!!!
La sintesi di tutto.
Al condizionale e al congiuntivo TUTTI CHE FAREBBERO O CHE POTREBBERO FARE
All'indicativo nessuno fa, nessuno si muove, e si aspetta, tanto c'è sempre qualche FESSO che ci mette (non metterebbe o che ci mettesse: METTE) la faccia, il nome!!!
Che VIENE (Non verrebbe o che venisse: VIENE) per giunta CRITICATO.

11 ottobre 2009

Ci vorrebbe Nerone...

1 INTERVENTI: SCRIVI IL TUO PENSIERO
Ci vorrebbe Nerone, ma non come quello che in un momento di ordinaria follia bruciò Roma e i romani, ma un Nerone MINISTERIALE, che bruciasse simbolicamente gli ultimi tre anni di verbalizzazione giudiziaria, che pensasse un po' all'importanza di questo "MESTIERE", dell'importanza di un verbale ben trascritto e ben registrato (audio e appunti), che pensasse che gare nazionali, a lotti o corcondariali servono solo a creare individualità mediocri vendute e svendute da una ditta all'altra, da un consorzio all'altro. Un NERONE che bruci definitivamente l'accesso a PERSONAGGI che ormai campano di rendita ma che hanno solamente DISTRUTTO IL NOSTRO SETTORE, prima indagati, poi rinviati a giudizio, mai domi, ma che dovrebbero ritirarsi e quindi mettersi da parte, magari andando finalmente a LAVORARE o a godersi la pensione. Tutti questi INCENDI non possono che contribuire a RIDARE dignità sia alla professione e sia alle persone che hanno dato l'anima fino ad oggi lavorando con passione e sacrificio a differenza di chi lo ha fatto per DISTRUGGERE PROFESSIONE E COLLEGHI.
NERONE c'è in giro, ma per vari motivi o è stato "trasferito" qualche anno fa...
NERONE c'è in giro, ma per vari motivi non verrà mai messo nella stanza dei bottoni!

05 ottobre 2009

Io lo so ma non lo dico....

13 INTERVENTI: SCRIVI IL TUO PENSIERO
Loro lo sanno e non ve lo dicono!!!!
Presto si saprà però!!!!

25 settembre 2009

CREDERCI SEMPRE, ARRENDERSI MAI

13 INTERVENTI: SCRIVI IL TUO PENSIERO

Sapendo che il servizio nel 2005 è costato in tutta Italia in un anno circa 30 milioni di Euro, RTI Astrea-Lutech ha offerto 39.000.000 di Euro per per due anni di appalto sapendo che sarebbe stato un suicidio.

Astrea ha pensato che con manovalanza inesperta non professionale da integrare con i tanti colleghi validi sarebbe riuscita a rimanere in vita in modo tale da creare il vuoto nel settore e poter dettare legge in quanto unica e sola a poter offrire il servizio (MONOPOLIO)

Astrea tra il 16 novembre 2006 e il 15 novembre 2008 ha MINACCIATO più volte la sospensione del servizio, ma sempre "Furia francese e ritirata spagnola", rientrando immediatamente nei ranghi appena il Ministero dimostrava la linea dura (PENALI).

Appena è arrivata la notizia ufficiosa della nuova gara a lotti, si è scuarata la vallata. Covit in questo caso è stato determinante. Il nove maggio 2008, nell'ambito della Manifestazione dei Verbalizzatori davanti al ministero di giustizia, organizzata da Covir e Perseo, Io e la collega Cristina Pavan entrammo nella stanza dei bottoni del Ministero e esponemmo le perplessità di una nuova gara nazionale e il pericolo reale di un Monopolio che avrebbe tranciato per sempre il filo della speranza di poter rientrare in questo mondo - che tutto sommato ci appartiene - all'allora responsabile del servizio Dottor Claudio Castelli che ci accolse ed ascoltò con molto interesse, e a quanto pare capi' la situazione. Dopo qualche mese fu bandita la gara a lotti. Ma era una corsa contro il tempo. La gara veniva rinviata per "Motivi Tecnici" e TECNICAMENTE il Ministero mise la freccia e sorpassò il problema proponendo una proroga a tempo, ovvero dal 16 novembre 2008 fino al 30 aprile 2009.

Ma Astrea visto che il Ministero era abitualmente e sistematicamente moroso nei suoi confronti che fa? Secondo logica, secondo la normalità avrebbe dovuto rifiutare: il teorema famoso NON MI PAGHI E NON TI COPRO. Ma il progtto era ben altro: resistere, e qualcuno pensando male (chissà perché) pensò che questa scelta veniva fatta affinché le ditte anti Astrea che si stavano organizzando a consorziarsi perdessero i requisiti, soprattutto del fatturato specifico che veniva richiesto nell'ambito degli ultimi tre anni. Fatturato specifico che può solo produrre chi ha prestato questo servizio, e dal 16 novembre 2006 al 30 aprile 2009 chi era l'unico soggetto ad avere il fatturato specifico?

Accetta quindi la proroga Astrea, festeggiando pure. Qualcuno fa le capriole, malgrado l'età avanzata, negli uffici di Milano, Padova, e centro Italia sembra Carnevale o addirittura l'ultimo dell'anno. I Pepe pepe pepe e le trombettine contornano i trenini a festa. Ma dalle mie parti c'è un detto che in dialetto fa "La simana della zita", ovvero la settimana della sposa, riferita alla prima settimana del viaggio di nozze dove tutto sembra magico. L'ottavo giorno il risveglio è duro. E' come risvegliarsi dopo una colossale sbornia. La realtà continua ad essere spettrale, niente soldi, NADA e RINADA! Ma i vertici tranquillizzano i loro sudditi. Resistere, è questione di tempo. Arrivano così i giorni della pregara e della gara. L'ultimo giorno utile per la presentazione delle offerte risulta convulso, strano, surreale, degno di una puntata di X FILE. C'è ATI, questa nuova sigla, questo nuovo Freddie Kruger che sconvolge il sonno di tanti individui, questa Associazione Temporanea di Imprese che si permette di sfidare i "SIAMO SOLO NOI" della verbalizzazione giudiziaria. Ma qualcosa è andato storto in quelle ore, la busta di Astrea tarda ad arrivare, ma ecco, mancano pochi minuti, si vede una persona sudata ma fiera di portare la busta. Della fretta qualcuno non controlla che mancano le firme sulla documentazione. Nello scegliere la busta (la una, la due o la tre? oppure ambarabà ciccì cocò o testa e... testa) probabilmente dalla fretta nessuno si è accorto che mancano queste (per loro) inutili firme richieste dal bando comunque. Si aprono le buste, si comincia con il lotto più importante: Il lotto 3 (Centro Italia secondo gli evangelisti del Ministero) Lazio-Marche-Abruzzo-Molise-Basilicata (Basilicata centro Italia?) e Puglia. Il vincitore del lotto 3 è... Tutti pronti quelli di Astrea già a festeggiare, qualcuno rimane sospeso in aria mentre esulta, ma resta con l'urlo strozzato, lo speaker (anche egli forse incredulo) dice con un filo di voce "ATI Artco Bassa Friulana-Rapida Servici-Nuovi Orizzonti. Qualcuno si dà un pizzicotto, qualcun altro si tira i capelli per capire se è realtà, se casomai c'è Freddie Kruger nei paraggi. No, il vento ha cambiato improvvisamnte direzione. C'è aria nuova! Il Monopolio è morto per sempre. Astrea vincerà i lotti 2 e 4. Il resto è storia dei giorni d'oggi. ATI (lotto 3), malgrado zoppichi a Roma, continua a lavorare serenamente, paga i suoi sudditi puntualmente, non arricchendoli sicuramente, ma dando loro quel minimo di sicurezza. I Lotti 2 e 4 invece scricchiolano, non vengono pagate ai colleghi tra le 6 e le 8 mensilità arretrate. E a novembre ci sarà il ricorso al TAR. Forse Astrea chiederà il gratuito patrocinio, visto che lagna mancanza di soldi e gli avvocati non lavorano MAI GRATUITAMENTE. Ma signori può un Ministero fermare due treni già partiti e mentre sono in corsa far scendere al volo i passeggeri mandandoli da un treno all'altro? OGGI I COLLEGHI COMINCIANO AD APRIRE GLI OCCHI (MEGLIO TARDI CHE MAI DIRETE) CHI MI CONTESTAVA FINO A QUALCHE MESE FA MI SCRIVE RNGRAZIANDOMI O CHIDENDOMI SCUSA.

No cari collehi, voi non eravate dall'altra parte, NOI SIAMO STATI SEMPRE DALLA STESSA PARTE, DALLA PARTE DELLA GIUSTIZIA.

STIAMO PRENDENDO CONSAPEVOLEZZA CHE NIENTE E NESSUNO E' ETERNO, CHE OGNI COSA HA UN INIZIO E UNA FINE. LA FINE DI UN'ERA E' VICINA, L'ALBA DI UNA NUOVA ERA INVECE DIPENDE SOLO DA NOI.

GRAZIE A VOI DUNQUE, PERCHE' QUESTO BLOG ESISTE, PERSEO ESISTE PERCHE' ESISTETE TUTTI VOI.

Pensierino di Perseo...

4 INTERVENTI: SCRIVI IL TUO PENSIERO
Beh, con tutti i DANNI che "avete combinato in questi quasi tre anni per non parlare dei reati, avete una faccia tosta a fare le vittime... Mah!!!!
Io starei all'erta, magari acquistando qualche cappotto più pesante e più coprente, perché la tempesta sta per arrivare...

24 settembre 2009

E' scoppiata, scoppia o sta per scoppiare?

7 INTERVENTI: SCRIVI IL TUO PENSIERO

15 settembre 2009

Ancora in Trincea!

7 INTERVENTI: SCRIVI IL TUO PENSIERO
Due anni di blog, due anni di lotta!!!

Why Not, 98 richieste di rinvio a giudizio

La Procura di Catanzaro ha chiuso le indagini.
30/04/2009
L'inchiesta Why Not, avviata dal pm Luigi De Magistris al quale fu poi avocata, è nella fase finale. La Procura generale di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio di 98 indagati sui 106 che nei mesi scorsi avevano ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Si tratta, da quanto si è appreso, di un atto articolato che prevede non solo richieste di rinvio a giudizio, ma anche sette stralci (un altro imputato è deceduto) con trasmissione degli atti alla Procura di Milano, ed alcune archiviazioni parziali. Ciò vuol dire che per alcuni imputati il rinvio a giudizio viene chiesto non per tutti i reati ipotizzati nell’avviso di conclusione indagini ma solo per alcuni. Tra loro figurano il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero ed il suo predecessore Giuseppe Chiaravalloti per i quali è stata chiesta l'archiviazione per il reato di associazione per delinquere. Tutte le richieste dovranno passare al vaglio del gup che, intanto, dovrà fissare l’udienza preliminare nel corso della quale gli imputati ed i loro difensori avranno la possibilità di difendersi dalle accuse chiedendo il proscioglimento. Al gup è già pendente una richiesta avanzata dalla Procura generale: è quella che riguarda l’archiviazione della posizione dell’ex presidente del Consiglio Romano Prodi (iscritto nel registro degli indagati nell’estate di due anni fa) e di altre otto persone tra le quali Sandro Gozi, Piero Scarpellini e Luigi Bisignani. Per i magistrati catanzaresi, l’ex premier non era coinvolto in «manovre affaristiche» e non aveva fatto parte di quel gruppo che, l’accusa originaria avviata da Luigi De Magistris – oggi candidato alle Europee da Italia dei Valori - indicava come «comitato di San Marino». La decisione del gup sull'archiviazione di Prodi non è stata ancora presa. Al giudice, nel febbraio scorso, sono stati trasmessi tutti gli atti dell’inchiesta, pari a 87 faldoni. Altrettanto accadrà adesso con la richiesta conclusiva di Why not, ma in questo caso i faldoni da trasferire al gup saranno più di cento. Da Why not, nel frattempo, è uscito l’ex ministro della Giustizia Clemente Mastella, la cui posizione fu archiviata nell’aprile dello scorso anno. I reati che vengono ipotizzati, a vario titolo, ai 98 imputati vanno dall’associazione per delinquere all’abuso d’ufficio e alla turbata libertà degli incanti; dalla truffa alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche; dalla frode nelle pubbliche forniture al peculato; dalla corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio all’istigazione alla corruzione; dall’estorsione alla falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Tra gli indagati figurano assessori e consiglieri regionali in carica ed ex, funzionari regionali e imprenditori, tra i quali Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle Opere della Calabria, e la superteste Caterina Merante, che con le sue dichiarazioni aveva dato il via all’inchiesta aperta da De Magistris.
GLI INDAGATI. In tutto sono 106 le persone indagate in «Why not», e già destinatarie dell’avviso di conclusione delle indagini emesso dai sostituti procuratori generali di Catanzaro Domenico De Lorenzo ed Alfredo Garbati, e dai sostituti procuratori Salvatore Curcio e Antonella Lauri (nuovi titolari del caso dopo che fu sottratto al pm titolare Luigi de Magistris).
I destinatari del provvedimento, in cui erano elencati 47 capi d’accusa, sono:
Sergio Abramo, 55 anni, di Catanzaro (ex sindaco di Catanzaro ed attuale consigliere regionale); Nicola Adamo, 52, Cosenza (consigliere regionale, capogruppo del Pd); Carmine Aloisio, 35, Isola Capo Rizzuto (Crotone); Silvana Aluffi, 57, Alessandria; Mario Alvaro, 60, Saracena (Cosenza); Pasquale Anastasi, 57, Rizziconi (Reggio Calabria); Pietro Andricciola, 69, Lamezia Terme (Catanzaro); Domenico Basile, 56, Vibo Valentia (ex consigliere regionale, attuale europarlamentare del Pdl); Gianpaolo Bevilacqua, 40, Lamezia Terme; Peppino Biamonte, 60, S. Pietro Apostolo (Catanzaro); Gianluca Bilotta, 39, Mendicino (Cosenza); Raffaele Bloise, 48, Mormanno (Cosenza); Armando Borghi, 59, Cantù; Vincenza Bruno Bossio, 51, Grimaldi (Cosenza); Rosario Caccuri Baffa, 67, Cosenza; Renzo Caligiuri, 68, Celico (Cosenza); Rosario Calvano, 65, Celico; Francesco Capocasale, 53, Dipignano (Cosenza); Ernesto Caselli, 52, Diamante (Cosenza); Giorgio Cevenini, 63, S. Giorgio a Cremano (Napoli); Giuseppe Chiaravalloti, 74, Satriano (ex presidente della Regione Calabria, oggi vice presidente dell’autorità per la privacy); Pasquale Citrigno, 53, Cosenza; Eugenio Luigi Conforti, 45, Cosenza; Nicola Costantino, 43, Reggio Calabria; Franco Nicola Cumino, 68, Corigliano Calabro; Aldo Curto, 64, Catanzaro; Mariangela De Grano, Vibo Valentia; Francesco De Grano, 41, Vibo Valentia; Nadia Di Donna, 30, Cosenza; Giovanni Dima, 49, Corigliano Calabro (ex consigliere regionale di An, attuale parlamentare del pdl); Gennaro Ditto, 32, Paola (Cosenza); Nicola Durante, 41, Catanzaro; Alfonso Esposito, 57, Diamante (Cosenza); Maria Teresa Fagà, 65, Agrigento; Saverio Fascì, 58, Melito Porto Salvo (Reggio Calabria); Giuseppe Fragomeni, 65, Bianco (Rc); Antonio Michele Franco, 47, Melito Porto Salvo (Rc; Giancarlo Franzè, 49, Reggio Calabria; Roberto Fusco, 74, Castellammare di Stabia (Na); Dionisio Gallo, 53, Strongoli (Crotone); Mariano Gallucci, 83, Montalto Uffugo (Cs); Nicola Garagozzo, 49, Lamezia Terme; Antonio Gargano, 69, Amalfi; Antonino Giuseppe Gatto, 47, Serrata (Rc); Francesca Gaudenzi, 49, Cosenza; Raffaele Giannetti, 60, Roma; Giuseppe Gentile, 64, Cosenza (consigliere regionale Pdl e candidato presidente alla Provincia di Cosenza); Fiorino Gimigliano, 43, Cosenza; Mario Gimigliano, 74, Petrizzi (Catanzaro). (AGI) Cli (Segue) 301902 APR 09 (AGI) – Catanzaro, 30 apr. – Luigi Incarnato, 43, Cosenza (assessore regionale); Emilio Innocenzi, 52, Roviano; Emilia Intrieri, 57, S. Pietro in Guarano (Cs); Giovanni Lacaria, 44, S. Giovanni in Fiore (Cs); Antonio Alessandro La Chimia, 62, Lamezia Terme (Cz); Fabiano Lavorato, 63, Rosario (Rc); Domenico Lemma, 61, Staiti (Rc); Pier Luigi Leone, 53, Roma; Rocco Leonetti, 61, Mormanno (Cs); Giuseppe Antonio Maria Lillo, 52, Lamezia Terme (Cz); Agazio Loiero, 68, Santa Severina (Kr) (presidente della Regione Calabria); Tommaso Loiero, 56, Santa Severina (Kr); Francesco Lucifero, 74, Crotone; Gianfranco Luzzo, 68, Nicastro (Cz); Pietro Macrì, 44, Vibo Valentia; Marino Magari, 51, Castiglione Cosentino (Cs); Clara Magurno, 61, Maierà (Cs); Rolando Manna, 53, Cosenza; Pasquale Marafioti, 58, Seminara; Rosalia Marasco, 56, Cosenza; Antonio Mazza, 58, Miglierina (Cz); Caterina Merante, 39, Catanzaro; Gianbattista Minoia, 60, Lacchiarella (Mi); Michele Montagnese, 63, Cinquefrondi (Vv); Vincenzo Gianluca Morabito, 33, Lamezia Terme (Cz); Francesco Morelli, 50, San Benedetto Ullano (Cs); Giuseppe Ennio Morrone, 62, Cosenza (ex consigliere regionale ed ex deputato Udeur); Luigi Muraca, 44, Lamezia Terme (Cz); Giuseppe Nola, 64, Cassano Ionio (Cs); Giuseppe Pascale, 44, Salerno; Renato Pastore, 64, Asmara; Aldo Pegorari, 64, Catanzaro; Salvatore Perugini, 57, Cosenza (sindaco di Cosenza); Mario Pirillo, 63, Amantea (Cs) (assessore regionale all’agricoltura); Antonio Pizzini, 57, Paola (consigliere regionale); Filomeno Pometti, 73, Corigliano Calabro (Cs); Filippo Postorino, 60, Campo Calabro (RC); Cesare Carlo Romano, 65, Bova Marina (Rc); Antonio Saladino, 54, Nicastro (Catanzaro); Francesco Saladino, 44, Catanzaro; Saverino Saladino, 33, Lamezia Terme (Cz); Cristina Sanesi, 32, Prato; Alberto Vincenzo Antonio Sarra, 42, Reggio Calabria; Sabatino Savaglio, 43, Cosenza; Mario Scardamaglia, 50, Lamezia Terme (Cz); Fabio Schettini, 52, Roma; Rinaldo Scopelliti, 59, Cittanova; Lucia Sibiano, 46, Vico Equense; Francesco Maria Simonetti, 66, Gioiosa Ionica (Rc); Michelangelo Spataro, 49, Cosenza; Diego Tommasi, 47, Cosenza (ex assessore regionale all’ambiente dei Verdi); Pasquale Maria Tripodi, 51, Montebello Jonico (Rc) (ex assessore regionale Udeur); Renzo Turatto, 52, Padova; Luigi Vacca, 75, San Basile (Cs); Antonio Viapiana, 47, Catanzaro; Luciano Vigna, 36, Cosenza; Domenico Vizzone, 59, Rosarno (Rc).
http://ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.com/it/calabria/catanzaro_why_not_demagistris_tribunale_genchi_adamo_abramo_curcio_tribunale_indagati_loier.html